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Desperate Greis

    Desperate Greis

    L’ape

    BabyL ha iniziato con le 200 domande, i discorsi sconclusionati e a cantare lunghissime canzoni in lingua sconosciuta. Le ultime esibizioni le ha tenute in piedi davanti al mare ligure, dedicandole a quella distesa d’acqua e sassi come una sirena nostalgica dei fondi blu.  Read more

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    Giorni di ordinaria follia

    Non so se a tutte le mamme succeda la stessa cosa ma io il giorno del parto, insieme alla placenta, devo aver espulso anche un po’ di memoria e capacità di concentrazione, in poche parole parte del mio cervello si è fritto. Nella speranza che la situazione sia momentanea e prolungata solo dal fatto di avere avuto due bambini vicino, colleziono giornate folli. Segue esempio.

    “Oggi bimbi usciamo che abbiamo delle commissioni da sbrigare”. Questa la mia comunicazione ai figli alle 8 di mattina, seguiti i 200 perché e domande di ogni genere da parte della primogenita, rincorsa per la casa del secondo per infilargli i vestiti, ricerca delle scarpe che entrambi erano andati a prendere ma mentre mi stavo preparando avevano nascosto in qualche punto imprecisato della casa. Finalmente alle 9.30, nove e mezza, siamo pronti ad uscire. Read more

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    Si ricomincia!

    Settembre da sempre per me ha implicato l’inizio di qualcosa: prima la scuola, poi ben 3 lavori cominciati sempre dopo l’estate e anche una gravidanza. Potevo non ricominciare a scrivere anche sul blog?

    Sono stata assente da questo spazio virtuale che mi ha permesso tante volte di sfogarmi e di trovare persone pronte a leggermi e a consigliarmi, non sono mancate neppure quelle che hanno criticato ma aiuta tutto nella vita quindi ben venga qualsiasi cosa.

    Dove sono finita? Vi ho lasciato che ero alle prese con questo rientro che è stato parecchio traumatico per me e chi mi avesse seguita sullo speciale progetto di Amiche di Fuso lo sa perché di lì ho continuato a scrivere delle mie avventure. Sicuramente più presente lo sono stata su Instagram @greisdipity e qualche volta su Facebook e se mi seguite da lì saprete che abbiamo un po’ girovagato, abbiamo avuto ospiti e che i miei bimbi crescono alla grande.

    Altre novità?  Read more

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    Aggiornamento trasloco

    Ne sono arrivati prima 17.

    Poi ne aspettavo altri 18: per farvi capire quanto ero fusa il giorno che sono arrivati i traslocatori con le loro mille domande su dove mettere cosa che rivolgevano solo a me, scelta da tutti loro come unica avente diritto a decidere. A me certo, a me che avevo bimba con febbre e lattante urlante, che allattavo e coccolavo, spostavo, incartavo, provavo febbre e curavo, rincorrevo figlia per i corridoi cullando il baby. Aprivo sacchetti e infilavo a casaccio. Lucidissima. Ecco, ne sono arrivati 58.

    58 cartoni da sistemare.

    Il primo giorno mi sono messa sotto e sono andata alla grande. Poi ho rallentato e ho iniziato a scansarli. Slalom da paura con fiancate e sculettate da professionista.
    Ora li ho spinti tutti nello studio e ho chiuso Read more

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    Fiori gialli per te

    Buon lunedì!

    Per noi inizia con un cielo grigino, un bel gregge di pecore nel campo vicino casa che fa impazzire la bassotta Margot e BabyL e questi meravigliosi fiori gialli che ci accolgono in cucina con un profumo delizioso.

    Ma quanto è bello ricevere fiori freschi?

    Ora hanno qualche giorno ma guardate ancora che spettacolo!

    Me li ha regalati l’amica Bea, compagna di classe divenuta mamma da poco e vive nel paese vicino: mi sta aiutando moltissimo con scelta pediatra, eventi per i più piccini, mercatini in zona, informazioni in generale. Informazioni preziose perché mi pare di esser appena entrata nel mondo genitoriale dato che di come funzionano le cose in Italia praticamente non so nulla.

    Devo rivedere tutto, dalle creme per i pupi da comprare, dai nomi di medicinali e oggettistica varia per cui avevo imparato direttamente il nome in inglese: è come ridiventare una neo mamma spaesata! Quindi capirete quanto son preziose i suoi consigli e le informazioni. Read more

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    Domani è un altro giorno

    Son giorni così così non lo nascondo: sarebbe più facile far finta di nulla e dire che va tutto bene come mi viene spesso automatico, ma questa volta l’automatismo non funziona. Sarebbe più semplice per gli altri perché capisco sia difficile capire come prendermi. Sarebbe meno complicato per me perché non devo spiegare l’insofferenza che ho dentro.

    Non mi trovo al mio posto, sono stanca, fatico ancora a prendere il fuso, la casa è un casino e mi manca tanto di quell’altra che di nostro materialmente aveva poco in realtà, ma era casa nostra. Due cuori ( più due cuoricini più uno a quattro zampe ) e una capanna. Non serve altro, ora lo so. Qui tante cose mi vanno ancora strette e il non aver vicino nulla mi porta ad un isolamento forzato che non aiuta. Poi anche l’essere uscita pochissimo causa mancanza auto e altre piccole cose.
    Cambierà son sicura.
    Il bicchiere lo vedo ancora mezzo pieno e son sicura che ricorderò questo momento come una fase di assestamento.
    Ogni tanto cedo alla tristezza e mi lascio travolgere dall’angoscia, poi un pianto o un “Mamma” mi rimettono in riga: è una fortuna avere due sergenti così diligenti.
    Fa quasi sorridere che non ho mai versato una lacrima nei tre anni americani e mi trovo a sfogarle qui dove tutto in teoria dovrebbe essermi più facile e immediato.
    Scrivo perché mi aiuta: mettere per iscritto mi ha sempre portato a razionalizzare e ridimensionare tutto.
    Ma ho deciso che anche basta lagnarsi: sabato saranno esattamente 3 settimane che sono qui e non voglio arrivare a questo traguardo con addosso ancora questa scimmia grassoccia e pesante che mi tira giù.
    Oggi ho ricevuto la prima parte dei colli e rivedere le mie cose mi ha fatto bene.
    Poi c’è questa casa da risistemare a misura nostra e mi prenderà del tempo per progettare e sistemarla, soprattutto la stanzetta dei bimbi mi fa sognare. Cose belle ecco.
    Insomma, si va avanti. Che è meglio. 🙂
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    Non ce la faccio

    Non ce la faccio proprio.

    Sono giorni che mi muovo da una stanza all’altra senza cognizione: inizio a svuotare un armadio e il piccolo piange, quindi lo allatto.
    Sto svuotando la lavatrice e sento cadere qualcosa: è la mia toddler in piena fase di esplorazione compulsiva che ha fatto il danno.
    Sistemo il fattaccio, torno indietro e viro per la cucina per un bicchiere d’acqua, mentre lo prendo vedo le posate da asciugare e inizio a farlo.
    Poi sistemo un pacchetto di pasta nella credenza ma appena lo appoggio noto il riso scaduto e allora tiro fuori tutto e controllo le date..e già che ci sono smonto tutto e mi infilo fino in fondo per far la polvere.

    E così ho in giro tutti i vestiti della mia parte dell’armadio, una lavatrice da piegare e l’altra da stendere, le candele sparse sul pavimento che Lia sta incolonnando e la credenza svuotata sul pavimento. E poi lui piange.

     

    Mi sento inconcludente. E nel giro di poco arriveranno tutti i cartoni della vita a Milwaukee.

    Vorrei chiudere tutto, far scendere la serranda e partire.

    Hawaii. Spiaggia, sole, tramonti stupendi, amici.

     

    ps Sbircia i miei post sulle Hawaii.01 e Hawaii.02 per sognare un pochino con me.

     

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