Follow:
Browsing Category:

Be a Mom

    Be a Mom

    Complici

    Lei ha lunghissimi capelli biondo scuro che non vuole tagliare e solo da qualche mese si lascia pettinare, Lui invece una scodella bionda che fa da perfetta cornice alle sue buffe espressioni. Lei è sensibile, socievole e dolcissima ma anche decisa e prudente, Lui invece è simpatico, protettivo, coccolone e anche vivace e testardo. Insieme sono dei complici eccezionali.

    Lei le pensa e Lui esegue. Lei inizia e Lui conclude.
    Sono dei perfetti partner in crime. Read more

    Share:
    Be a Mom

    Di piscine e conquiste

    Succede che iscrivi tua figlia a nuoto e già la vedi a dominare le acque calde della piscina dei piccoli come una sirenetta.

    Ti emozioni a preparare la sacca, ti si stampa in faccia un sorriso giuggioloso a vederla con il costumino, le mini Hawaianas ai piedini cicciottosi.
    Lei è felice: ha il suo bell’accappatoio con la cintura, ti sorride beata orgogliosa del nuovo outfit. Il babbo la prende e si avvia, tu ti siedi e inizi già a liberare la memoria dell’Iphone per il servizio fotografico*. Entrano in acqua. Lei è un po’ intimorita, si aggrappa al papà.
    Va bene, le passerà, deve prendere confidenza con il nuovo ambiente.
    Dopo 5 minuti: lei strilla disperata.
    Eccola appesa al collo del padre come se fosse questione di vita o morte, la faccia rossa, spaventata.
    Ma dove mi avete portata?! Perché?!
    Il babbo cerca di calmarla, le mostra una palla che galleggia dimenticata in un angolo. Si allontanano un po’ dal gruppo, lei sembra rilassarsi ma poi mi vede e ricomincia a strillare. Mamma!!
    Poi si calma di nuovo e riesce persino a sorridere per qualche spruzzo e per la canzoncina finale.

    Le altre sono andate meglio, sempre meglio.

    Non è iniziato però come mi immaginavo. Read more

    Share:
    Be a Mom

    5 cose da sapere sull’avere bambini vicini d’età

    Premetto che non sono una pedagogista ne similare, sono solo una mamma che vuole riportare la sua esperienza e dare qualche consiglio in base a questa.
    Scegliere di aver bambini vicini d’età ha i suoi pro e i suoi contro, noi lo abbiamo desiderato quindi abbiamo colto felicissimi la nuova gravidanza che si sarebbe conclusa a 19 mesi dopo la nascita della primogenita.
    Sin da subito abbiamo pensato di coinvolgere BabyL e quindi iniziammo a parlare del fratellino anche se non eravamo così sicuri che capisse. Gliene parlavamo spesso, nominandolo in più occasioni: quando accarezzavamo la mia panciotta che cresceva le chiedevamo una carezza o un bacio spiegandole che dentro c’era un baby, il suo fratellino. Le leggevamo storie di fratelli e le raccontavamo delle avventure che avrebbero condiviso, giocavamo con la sua nuova bambola con l’idea che dopo avrebbe tentato di imitarci; desideravamo davvero che lo accettasse e ci speravamo.

    Ora vorrei anticiparvi quello che vi aspetta ad avere bambini vicini, così se state decidendo o siete già in procinto di averli o appena diventati genitori bis, potrete farvi un’idea.

    1. Innanzitutto Stress: se l’avete Read more

    Share:
    Be a Mom

    La sezione Primavera della scuola d’Infanzia: sì o no?

    Settimana scorsa ho fatto la prescrizione alla scuola dell’Infanzia per BabyL che a Settembre dovrebbe iniziarla inserendosi nella sezione Primavera.

    Cos’è la sezione Primavera? una classe che raggruppa bambini dai 24 ai 36 mesi che è una via di mezzo tra l’asilo nido e l’asilo vero e proprio. La necessità nel crearla era proprio dovuta al fatto che si è forse troppo grandi per uno e troppo piccoli per l’altro e quindi è nata questa sezione come risposta al bisogno di una via di mezzo.

    BabyL a Maggio compie 2 anni (di già?!?! ) perciò a Settembre avrebbe l’età giusta per essere inserita nella sezione Primavera ma probabilmente non andrà. Non posso esserne certa perché da qui a Settembre possono cambiare tante cose ma per ora questa è l’idea e voglio condividere la mia analisi dato che su Facebook ho ricevuto diversi commenti a riguardo.

    Ci sono sicuramente dei PRO a mandarcela e i più ovvi sono sicuramente la socializzazione, il prendere nuovi punti di riferimenti diversi dalla sfera famigliare, il contatto con altri bambini, l’essere esposta a nuovi stimoli e a nuove attività, una maggiore indipendenza, più tempo per me. Sono tutti punti importanti che mi farebbero protendere per il sì, ma occorre analizzare anche i Contro e devo farlo prendendo in considerazione la nostra personale situazione così come ognuno lo farà per la propria.

    Il primo grande CONTRO a cui ho subito pensato è il dimezzarsi del tempo trascorso insieme: ho sempre pensato che avrei voluto seguire i bambini almeno fino all’inizio della scuola materna ( 3 anni) perché poi sarebbero entrati nella loop delle scuole uscendone dopo circa vent’anni e perciò ci tenevo a trascorrere questi anni esclusivi insieme. Ora questa condizione è fattibile perché ho Noah piccolino da accudire e, tirando un po’ la cinghia, posso renderla reale e fare la mamma a tempo pieno che io considero essere una fortuna.
    Non mi manca il lavoro, la vita sociale, il parlare con persone che non rispondono con faccette buffe o strilli? Read more

    Share:
    Be a Mom

    Take her time

    Ancora prima di diventare mamma, forse addirittura quando forse inizi a pensare di volerlo diventare, inizi a interessarti dell’educazione dei figli: cosa insegnare, quali comportamenti adottare e trasmettere, che tipo di educazione impostare, quale metodo, quali frasi utilizzare e quali no, e così via.
    Poi ti ritrovi un esserino tra le braccia che distrugge tutte le tue convinzioni e devi essere pronta a rivedere il tutto per riadattarlo, per renderlo applicabile senza diventare un mostro di disciplina e essere troppo rigida anche perché quell’esserrino che sembra tanto fragile in realtà ha già il suo bel carattere.

    Vedere un neonato diventare una persona è una delle cose più affascinanti che mi stia accadendo in questa vita. A parte l’aspetto fisico, che già fa molto effetto, vedere BabyL conquistare piccole e grandi tappe ogni giorno è un qualcosa di fenomenale e magico che mi lascia combattuta tra il fermare il tempo perché sta crescendo davvero troppo in fretta e il vedere di cos’altro è capace perché è forte il desiderio di vederla coinvolta in un’altra conquista.

    Preparando il piano educativo di cui parlavo all’inizio, quello che non ti aspetti è che siano loro a insegnare qualcosa a te, come ad esempio la pazienza. Non di quella che si perde per le varie marachelle, ma quella virtù che la nostra quotidianità, fatta di corse, poco tempo e del tutto subito, ha pian piano dimenticato.

    Una delle primissime cose che impari con un neonato è che ha i suoi tempi. E che questi non corrispondono ai tuoi. Le sue iniziali esigenze sono scandite da bisogni primari quali mangiare e dormire, crescendo anche i suoi desideri ritmeranno il tempo e si è inevitabilmente costretti a rallentare. Non puoi mettergli fretta a mangiare una mela, sistemare i suoi giochi, a fare una scoperta. Ogni sua azione prende il tempo che necessita e tu devi imparare ad adeguarti.
    O meglio, io ho la fortuna di essere una mamma a tempo pieno e quindi di avere modo di lasciarle i suoi ritmi ma comunque ho dovuto sforzarmi a rallentare e imparare ad assecondarli e non è stato tutto così immediato. Read more

    Share:
    Be a Mom

    Sempre incinta

    L’altro giorno ho incontrato un’amica che non vedevo da tempo:
    -A: Ma quanto tempo! Come stai?
    -IO: ..ehm incinta! 
    -A: Ancora?!  
    Le esce con un’espressione un po’ allibita nell’esclamarlo, non proprio divertita come il mio tono di risposta.

    No, non me la sono presa perché effettivamente è una sorpresa: pochi, a meno che non siano americani e già prospettano almeno 3 figli,  si aspettano di questi tempi che due persone scelgano di avere due figli vicini. Sarà capitato è la cosa più logica che vien da pensare e mica me la prendo, anzi comprendo la logica e incasso bonariamente.
    Con lei poi che mi ha visto davvero sempre incinta ci sta di più: precisamente l’ho vista all’ottavo messo della gravidanza di BabyL quindi davvero una vita fa. Una vita fa?! Nemmeno due anni fa. Oh cavolo.. sto sempre incinta davvero! 😉

    La piccola ha appena compiuto i 17 mesi e ai suoi 19 diventerà già big sister.
    Nei momenti in cui lo realizzo o lo dico a qualcuno mi trema per qualche secondo la terra sotto i piedi: fra neanche 2 mesi mi ritroverò a che fare con tette al vento e doloranti, sveglie notturne, pianti incomprensibili, duemilaottocento cacche e conseguenti pannolini e.. nemmeno il tempo di stressarmi che non mi viene in mente altro. Assurdo.
    Cioè non sono passati nemmeno due anni e non mi ricordo più BabyL appena nata. Ovvio che la ricordo fisicamente, ho in mente tutto ciò che arriva con un neonato, ma il quanto può essere massacrante averne uno in casa l’ho cancellato. Delete. Trash Can. Empty Trash.
    Allora mi sono Read more

    Share:
    Be a Mom

    It’s a Boy

    “Are you ready?….it’s a Boy. I’m positive. Yes, 99% sure: start the shopping.. but keep the receipts!”

    Mmm.. Ci ha lasciato un po’ così, non abbiamo visto il pisellino perché era seduto come un piccolo Buddha e quindi ci siamo dovuti affidare a lei e al quel suo 99%: si diceva sicura ma in realtà non sembrava lo fosse. Insomma siamo pronti all’idea che possa nascere anche una patata!! 😉

    Comunque sapevo che era un maschietto, come sapevo che BabyL era una bimba. Me lo sentivo in entrambi i casi e pare ci abbia indovinato, questa seconda gravidanza mi è sembrata subito diversa rispetto all’altra ma confesso che speravo di essermi sbagliata.
    Con BabyL alle 8 di sera già ero morta sul divano e nel pomeriggio capitava spesso di fare una dormitina, ora mi sento meno stanca in generale ma sarà che non ho tempo di rendermene conto con una piccola camminatrice per casa! Però sto soffrendo molto il caldo: mentre prima mi sono fatta tutta l’inverno ora sono in piena estate e ho piedi, mani e gambe gonfissime!! In una delle giornate peggiori non riuscivo a piegare le dita della mani e sto soffrendo di pressione bassa, mi manca l’aria e ho dei giramenti di testa pesanti. Insomma ho scoperto che essere incinte d’estate non è super piacevole! Fortuna la mia due date è a Dicembre così per quando sarò una bella balenottera non avrò almeno questo problema.

    La verità è che nella prima gravidanza mi sarebbe piaciuto fosse maschio, nella seconda che fosse lo stesso sesso del primo quindi nel mio caso una femminuccia. E, dato che il numero 3 è il mio numero ideale, secondo i miei piani il principino sarebbe stato l’ultimo ad arrivare con due sorellone pronte a coccolarselo.
    Ma Madre Natura mica ha tempo di star dietro ai piani di tutti e quindi è un bel maschietto.

    Avrò la coppia: quella che tutti ti augurano di avere, quella che forse anche io da giovane speravo di avere per provare tutti e due gli universi. Invece nella realtà mi sono serviti tre giorni per assorbire l’idea e iniziare ad entusiasmarmi all’idea di un fratellino e non una sorellina per la piccola di casa.

    baby boy greisdipity

    Read more

    Share: