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5 cose da sapere sull’avere bambini vicini d’età

Premetto che non sono una pedagogista ne similare, sono solo una mamma che vuole riportare la sua esperienza e dare qualche consiglio in base a questa.
Scegliere di aver bambini vicini d’età ha i suoi pro e i suoi contro, noi lo abbiamo desiderato quindi abbiamo colto felicissimi la nuova gravidanza che si sarebbe conclusa a 19 mesi dopo la nascita della primogenita.
Sin da subito abbiamo pensato di coinvolgere BabyL e quindi iniziammo a parlare del fratellino anche se non eravamo così sicuri che capisse. Gliene parlavamo spesso, nominandolo in più occasioni: quando accarezzavamo la mia panciotta che cresceva le chiedevamo una carezza o un bacio spiegandole che dentro c’era un baby, il suo fratellino. Le leggevamo storie di fratelli e le raccontavamo delle avventure che avrebbero condiviso, giocavamo con la sua nuova bambola con l’idea che dopo avrebbe tentato di imitarci; desideravamo davvero che lo accettasse e ci speravamo.

Ora vorrei anticiparvi quello che vi aspetta ad avere bambini vicini, così se state decidendo o siete già in procinto di averli o appena diventati genitori bis, potrete farvi un’idea.

1. Innanzitutto Stress: se l’avete scelto siete, almeno teoricamente, preparati. Se invece è capitato: respirate. Ce la potete fare. Non sarà una passeggiata in entrambi i casi, essendo il secondo già lo sapete perché vi basta ricordare i primi mesi di vita del vostro primogenito: non sarà identico, nel bene e nel male, perché ogni bambino è diverso ma almeno avete un’idea delle tappe che dovrete affrontare. Sarà tutto più pesante: le energie che disperderete saranno doppie, la pazienza la metà, la stanchezza infinita, ma (sì c’è un ma se lo aspettavate) le nuove dinamiche tra i vostri bambini vi stupiranno e vi riempiranno il cuore. Preparatevi a mesi di fuoco, pensate che saranno pesanti i primi mesi perché uno pretenderà, giustamente, tutte le attenzioni e all’altro dovete impegnarvi a non torgliene continuando a dargliele perché si tratta ancora di un bambino piccolo in una fase delicata. Può succedere anche che il primo non accetti il secondo: la famiglia felice che vi aspettavate vi sembrerà un miraggio e addio all’idea di fratellanza che vi eravate immaginati per i vostri figli. Non disperate perché son certa che grazie al vostro impegno e al tempo arriverà il momento in cui i vostri figli andranno finalmente d’accordo e tutto filerà più liscio. E voi finalmente tirerete il fiato.

2. Sicuramente arriveranno le Gelosie: fate attenzione e cercate di prevenirle. Non è facile e la stanchezza può prevalere, ma dovete pensare che è un momento davvero delicato per il vostro “grande”: un nuovo arrivato in famiglia che gli toglie il primato di figlio unico e che richiede tante attenzioni non è qualcosa che può affrontare da solo, per fortuna ha voi che potrete guidarlo e accompagnarlo in questo nuovo percorso. Cosa faccio io: quando coccolo o gioco con il piccolo in presenza di BabyL la coinvolgo in due modi; il primo chiamandola in aiuto per coccolarlo o per farlo ridere così che sia complice mia e il secondo mettendola anche sullo stesso piano del piccolino coccolandoli o giocandoci nello stesso modo, replicando le carezze o lo scherzo fatto a uno anche all’altro perché nel mio caso si passano davvero solo 19 mesi di differenza. Spesso raddoppio la dose con lei per dedicarle quell’attenzione in più dato che capisce di più, così cerco di farla sentire sempre speciale e mai trascurata. Man mano che LittleN cresce cercherò di equilibrare sempre più le attenzioni per non far sentire lui ignorato.

3. Dovrete sicuramente avere a che fare con i numerosi Tête-à-tête tra i due bambini: probabilmente il linguaggio verbale del primo bimbo non è ancora ben sviluppato e il contatto fisico è la sua via preferibile per rapportarsi. Toccare e accarezzare il fratello imitando voi sarà il suo modo di relazionarsi e non credo sia da ostacolare. Supervisionare sì, ma non vietare. A mio parere penso che il fratellino o la sorellina non debbano apparire intoccabili e inavvicinabili perché si rischia di creare un ostacolo nella loro relazione oltre che alimentare la gelosia ( vedi sopra). Il “grande” sarà curioso e vorrà interagire con il nuovo arrivato: accompagnarlo nella scoperta di questo nuovo cucciolo d’uomo con dolcezza e pazienza favorendo la relazione credo sia davvero importante.
Cosa faccio io: con BabyL lascio libero il contatto e se succede qualcosa in cui il piccolo scoppia a piangere mentre giocano mi trattengo dal dire quel “che cosa hai fatto?” con fare apprensivo perché non voglio colpevolizzarla dato che sta ancora imparando a dosare la sua forza e i modi. Monitoro, sempre, cercando di intervenire come se stessi giocando e smorzo il suo tiro, le spiego sempre con dolcezza come accarezzare, prima su di lui e poi con lei. Se succede mentre son girata controllo veloce che lui respiri e abbia tutto al suo posto e tiro un bel sospiro: sopravvissuto anche questa volta. Perdo molto tempo a mostrarle come giocare con lui: lei è nella fase dell’imitazione quindi rende tutto più facile ma capita che le scappi una carezza più pesante del dovuto e amen. Gli oggetti mortali contundenti sono fuori portata così minimizzo i probabili danni. Ci vuole pazienza, tanta pazienza: a volte ci scapperà l’urletto di terrore o quello spazientito perché si è stressati ( vedi sopra!) ma siamo umani, perdoniamocelo. E domani è un altro giorno! E dopo domani saranno già adolescenti e se la caveranno da soli. 😉

4. Vi accorgerete che il vostro “grande” manifesterà dei segni di Regressione: l’arrivo del fratello/sorella porterà il primogenito a piccole retrocessioni che possono variare da bambino a bambino sia nella modalità che nel livello, ma fondamentalmente il bambino ci sta comunicando che ha bisogno di attenzioni. Possono manifestarsi ad esempio con risvegli notturni, la pipì a letto, farsi imboccare o piccole cose che aveva già superato precedentemente e ora riprende. Potrà subentrare una vera e propria imitazione delle azioni del più piccolino per avere le stesse attenzioni da parte di mamma e papà. Ci sta secondo me, voi che dite? Non sgridate ne innervositevi: piuttosto è più giusto premiare le differenze tra l’essere un neonato e un “grande” facendo notare gli aspetti positivi dell’esserlo. E coccolate. E’ comunque un piccolino lui stesso.
Cosa faccio io: BabyL ha iniziato ad avere qualche problema di notte. Lei che dalle 2 settimane di vita s’è sempre fatta tutta la notte ( a parte qualche sporadica occasione dovuta a malanni) ha iniziato a svegliarsi spesso e in alcune occasioni con pianti disperati. Chi mi segue nel blog sa che abbiamo affrontato un trasloco internazionale, che io non ero affatto felice di questo quindi posso aver trasmesso la mia agitazione anche se ho cercato il più possibile di nasconderla ai bambini e che è arrivato il fratellino: il tutto concentrato in poche settimane da non sapere cosa più ha influito a questa sua sofferenza notturna, oltre al fatto che può c’entrare anche l’età ( 18 mesi). Noi l’abbiamo addormentata nel suo letto a suon di storie e coccole, presa nel lettone nei momenti più disperati, riportata e ripresa, tenuta con noi direttamente quando troppo stanchi mentalmente e fisicamente per iniziare la lotta del lettino. Abbiamo deciso di assecondarla quando richiede di venire con noi dopo aver provato più volte di averla messa nel suo letto, di non stressarla troppo dopotutto perché siamo sicuri sia una fase. Lei continua ad essere molto serena ed è capitato un paio di volte che volesse esser presa in braccio come il fratello ed esser cullata e altre due che ha preteso dei suoi giochi vecchi dati in mano a lui: l’abbiamo assecondata inizialmente e poi le abbiamo chiesto se potevamo lasciarli a lui e prenderne di più divertenti per lei e ha funzionato.

L and N5. Infine ci saranno attimi di Dolcezza infinita tra i due: può succedere che l’arrivo di un fratello o di una sorella scombussoli troppo la routine famigliare e si faccia fatica a farlo accettare al primogenito nonostante i tanti sforzi dei genitori, ma sono sicura che con il tempo gli si rivelerà l’importanza di un legame così speciale e si arriverà all’accettazione. Nei casi più fortunati invece l’amore sboccia a prima vista e si può godere sin da subito di questo legame: vederli crescere sempre più uniti e complici è qualcosa di meraviglioso.
Cosa faccio io: i nostri bambini si sono amati subito, lei l’ha accettato immediatamente con baci, carezze, coccole. Lui appena ha iniziato a rendersi conto di lei non la perde di vista e le regala splendidi sorrisi. Immagino già dei furbissimi complici di marachelle!!

Conclusione: Si scoppia, balenerà sicuramente il pensiero “chi ce l’ha fatto fare” e ci si scoraggerà. Ma oramai siete sulla bicicletta e bisogna pedalare: ho sempre creduto che un fratello o una sorella siano un regalo prezioso e insieme a mio marito abbiamo voluto donarlo a BabyL sicuri che avranno un legame speciale che noi genitori aiuteremo a crescere. E anche se fosse andato male trovando invece loro difficoltà nel relazionarsi, abbiamo pensato che litigate, pianti, dispetti sarebbero state anche all’ordine del giorno ma l’amore fraterno prima o poi sarebbe emerso.
Ai fratelli si perdona tutto alla fine..prima o poi. 😉

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2 Comments

  • Reply Cinzia

    Penso che questo post mi sara’ utile magari in futuro 😉 Secondo me hai fatto benissimo comunque, e’ una gioia vederli assieme.

    April 27, 2016 at 1:55 pm
  • Reply Drusilla

    Lasciagli il tempo di crescere un pochino e vedrai che legame speciale si creerà tra loro, te lo assicuro per esperienza!

    April 27, 2016 at 5:24 pm
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